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Tiáo Qì (調氣) – Regolare il Qì

  Probabilmente si tratta di una delle parole orientali che affascina di più gli occidentali, ma sta di fatto che quando si parla di tutto diventa misterioso, quasi esoterico. Eppure i più Grandi Maestri che ho conosciuto mi hanno sempre parlato del 氣 () come aria, intesa proprio nel suo senso tanto metafisico quanto estremamente fisico. Nascondere la semplicità dietro un velo di mistero fa sempre comodo, pare…

  Il carattere 氣 ha un’etimologia complessa. Raffigurava inizialmente solo il vapore che sale verso il cielo. Poi vi è stato aggiunto il radicale 米 [], indicante il chicco di riso. Quindi l’ideogramma rimanda ai vapori che salgono dalla terra ed al riso, sostanza che rimane in basso quando cuocendo rilascia i vapori stessi che vanno verso l’alto.

  In un solo ideogramma si sintetizzano i due elementi fondamentali, celeste (Yáng) e terrestre (Yīn). Il del cielo preme dall’alto, quello della terra dal basso. L’Uomo, quindi, è il risultato di queste due pressioni verticali costanti. Ad ogni modo, il senso che diamo noi oggi all’ideogramma 氣 nasce e si sviluppa dal dodicesimo secolo d.C., quando si inizia a far riferimento all’energia, definita spesso soffio vitale. In Cantonese viene trascritto /Hei/.

  Una delle cinque regolazioni di cui vi sto parlando in questi giorni è detta Tiáo Qì (調氣) e fa riferimento all’atto di regolazione dell’energia vitale, quindi della distribuzione dei fluidi nel nostro corpo. Possiamo sicuramente porre la regolazione del (氣) come uno degli obiettivi finali, di sicuro uno dei più importanti, di tutti i praticanti di qualsivoglia disciplina che abbia al suo interno il Qì Gōng.

  Per imparare a regolare il  Qì in modo efficace bisogna prima aver regolato il corpo, la respirazione e la mente (di quest’ultima regolazione parlerò a giorni, qui). Soltanto in quel momento la mente sarà abbastanza lucida da percepire il livello di distribuzione del  Qì nel corpo per poterlo regolare, soprattutto quanto c’è una qualsiasi patologia energetica, con la conseguente alterazione nella circolazione energetica.

  Un metodo molto efficace per rimuovere ristagni e blocchi e promuovere la circolazione dell’energia è il Tuī Ná (推拿), la cui traduzione letterale è spingere ed afferrare, ma che, in senso lato, fa riferimento a tutto l’insieme di tecniche manipolatorie di massaggio, collegate alla Medicina Cinese. Quando il ristagna o è bloccato il sintomo prevalente è il dolore, che va via via diminuendo attraverso una delle tecniche di Tuī Ná, scelte di volta in volta a seconda dell’organo implicato.

  Quando il Praticante sarà sufficientemente rilassato, con la postura, il corpo sciolto, il respiro regolare, lento, sottile e profondo e la mente sarà libera, allora, solo allora, usando l’intenzione (意 [yì]) potrà iniziare a far attenzione ai percorsi dei Meridiani della Medicina Cinese, regolando il flusso dell’energia nel corpo. Si tratta di una fase avanzata della pratica, perché richiede davvero molto esercizio.

  Tanto per far riferimento ad una forma che tutti conoscono, nella Siu Nim Tau che pratichiamo ci sono diversi aspetti di auto-massaggio, specialmente nella quarta parte, dove vengono trattati diversi meridiani, come ricordo sempre durante le mie lezioni. Anche nella Chum Kiu e nella Biu Ji effettuiamo varie tecniche di Tuī Ná, ma esse appaiono segrete e nascoste a chi vi si accosta per il solo gusto marziale di imparare a combattere. Il (mio) Wing Chun è molto di più di una serie di tecniche di combattimento.

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