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Storia del 永春拳: facciamo il punto (Terza Parte)

Continua l’affascinante ricerca condotta da Pasquale Mazzotta, dopo l’introduzione e la seconda parte. Buona lettura!

C’è da far notare la forte similitudine che collega la storia di Yim Wing Chun con quella di Fong Qi Niang, settima figlia di Fong Chung, la (forse) altrettanto mitica (o forse no, visto che il suo nome e il suo essere insegnante di Gru Bianca della Contea di Wing Chun insieme a suo marito è registrato negli archivi governativi della Contea stessa…) fondatrice (partendo dal sistema di Siu Lam dei 18 Lohan, i Discepoli di Buddha) del sistema di Gru Bianca della Contea di Wing Chun (questo stile pare sia stato in seguito incorporato nel Ng Cho Kuen, o Boxe dei Cinque Antenati), di cui si fa menzione persino nel Bubishi, la bibbia del Karate di Okinawa: probabilmente questa storia fu mutuata per permettere al clan del Wing Chun di risalire alle sue origini e, secondo fonti vicine a questa, Ng Mui sarebbe stata la quarta generazione dello stile della Gru Bianca, colei che ammodernò il sistema raffinandolo attraverso l’uso del 勁 – Ging – morbido, colei che insegnò questo stile a Miu Shin, la quale lo fuse con il suo Pugno del Serpente, dando i natali a quello che è oggi conosciuto come 永春拳. Ma di Ng Mui/Fong Qi Niang, come di Yim Wing Chun e Miu Shin non abbiamo alcuna prova storica. E’ altresì vero che molti stili di 永春 – forse un po’ troppi per essere plausibili – nel Sud Est asiatico si richiamano a Ng Mui (Scuola Ng Mui a Singapore e in Malesia, Ng Mui Fa Kuen nel Fukien…entrambi simili al 白鶴永春 – Wing Chun Bak Hok -; ancora lo Ng Ying Kuen, sottostile dell’Hung Kuen) e a Fong Qi Niang (l’Hakutsuru Ken di Okinawa e altri stili sempre nella zona della Malesia, Singapore, Taiwan e così via).
Aggiungiamo che era proibito ad una monaca vivere e allenarsi in un ambiente maschile come Shaolin dove vigeva le legge del celibato; era proibito viverci per lo scampato Prete Taoista Pak Mei (anche se allenarsi nello Shaolin non vuol dire vivere nel Tempio, tanto più se dire di provenire da Shaolin era, a detta di alcuni como vedremo, solo un codice per capire gli orientamenti politici. . . ).

Infine la leggenda vuole che durante il suo rifugio Ng Mui abbia conosciuto Yim Yee, proprietario del negozio dove lei faceva i suoi acquisti (anche lui precedentemente Allievo, secondo alcuni, del tempio di Shàolín) e la figlia Yim Wing Chun (Segreto Canto della Primavera). La bellezza della ragazza attirava, però, l’attenzione di un malvivente locale di nome “Tigre” Wong, che voleva ad ogni costo sposare la fanciulla, al punto tale di terrorizzare sia lei che il padre (vale a questo punto la pena di far notare che in altri lineage si tramanda la leggenda del combattimento tra 至善 (Ji Sihn) e  “Tigre” Wong, il quale voleva estorcere denaro all’Opera in cambio di “protezione”). 

Ne parlarono a Ng Mui, che nel frattempo era diventata una loro amica. La Monaca decise quindi di insegnare alla giovane le sue tecniche di lotta, affinché fosse in grado di difendersi. Yim Wing Chun si allenò duramente, giorno e notte, fino a quando non si sentì pronta ad affrontare Wong in un combattimento, dal successo del quale sarebbe dipesa la sua libertà. Così fu e Ng Mui poté continuare ad insegnare alla bella Yim Wing Chun le varie tecniche e, percependo la grandezza della sua Allieva, secondo una delle versioni della leggenda, decise di dare il suo nome a quel metodo che si andava sempre più delineando (secondo alcuni è qui che si comincia a distinguere il 詠春 di Ng Mui dal 永春 di Ji Sihn). Ma la domanda da porsi è: perchè una Monaca sfuggita alla morte avrebbe poi dovuto insegnare il più avanzato metodo di combattimento allora concepito a una giovane ragazza con problemi romantici e per giunta senza collegamenti con la rivoluzione?. Questa cosa infatti avrebbe messo a rischio la vita di Yim Wing Chun e avrebbe portato la morte a lei e ai membri della famiglia per mano degli Ufficiali Qing. In effetti Yim Wing Chun e suo padre Yim Yee, viventi ai piedi del monte Tai Leung, erano probabilmente anch’essi nelle fila dell洪門 – Hung Mun –.
Yim Wing Chun fu sfidata da molti Maestri, ma nessuno mai riuscì a sconfiggerla, al punto che lei stessa giurò che avrebbe sposato chi sarebbe stato capace di batterla. Un giorno si presentò a lei 梁博儔 – Leung Bok Chau –, che aveva appreso il 功夫 – Gōng Fu – dall’Abate Ji Sihn, si innamorò di lui e in un combattimento finse di essere facilmente sconfitta, così da poterlo sposare. Seguendo altre versioni della leggenda, Yim Wing Chun sposò Leung Bok Chau, originario del Canton e mercante di sale, una merce molto rara tra le montagne cinesi, in seguito a un accordo tra famiglie risalente alla sua infanzia nel Fukien.
Dopo il matrimonio la ragazza rivelò la verità su Ng Mui al marito e lo sconfisse in combattimento, mostrandogli la grandezza dello stile di Ng Mui. Leung Bok Chau fu sorpreso dalla grandezza dello stile, volle che la moglie gli insegnasse le varie tecniche che insieme perfezionarono ed ampliarono. Leung Bok Chau introdusse nello stile l’uso delle armi, il Bastone Lungo dai Sei Punti e Mezzo (Luk Dim Boon) ed i Coltelli a Farfalla – 蝴蝶刀 (Wu Dip Dou) – (dal quale sarà presa la forma 八斬刀 – Baat Jaam Dou -), che aveva appreso dal suo maestro Ji Shin.

Quando Leung Bok Chau insegnò in seguito lo stile al parente Leung Lan Kwai, di Fatshan, lo chiamò col nome della moglie (ma per quanto si sa potrebbe esserci stato anche un errore di trascrizione, scrivendo ad esempio 詠 al posto di 永…). Gli insegnamenti furono poi trasmessi a Wong Wah Bo, da lui a Leung Yee Tei e da questo a Leung Jan che portò lo stile alla sua massima perfezione, in particolar modo lavorando la forma Biu Ji. Da lui a Chan Wah Shun, che ebbe solo cinque studenti: Ng Siu Lo, Ng Chung So, Chan Yu Min, Lui Yu Jai e Ip Man.

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