Storia del 永春拳: facciamo il punto (Sesta Parte)

Continua l’affascinante ricerca condotta da Pasquale Mazzotta, dopo l’introduzione, la seconda, la terza, la quarta e la quinta parte. Buona lettura!

Con la distruzione del tempio di Fukien Ng Cheung si recò a Fat Shan (la Montagna di Buddha) in una provincia cantonese nel Sud della Cina, dove cercò di continuare le attività delle società segrete. Grazie alle sue abilità e conoscenze riuscì ad organizzare l’Associazione del Fiore Meraviglioso (precursore della Hung Suen Opera o “Opera della Giunca Rossa”,  nome pubblico che nascondeva la Hung Fa Wui, “Società del Fiore Rosso”) e, dopo essersi occupato dell’addestramento delle società segrete nel sistema 永春, Cheung Ng scomparve, per nascondersi dalla persecuzione della Dinastia Qing, andando a rifugiarsi da alcuni parenti, i Chan (nella cui genealogia troviamo anche “Hung Gan” Chan Biu), cui insegnò per oltre 10 anni il sistema Hung Fa Yi, preservato per 4 generazioni nella famiglia, prima di essere insegnato agli esterni.
I Chan non furono mai coinvolti direttamente, se non come finanziatori, nelle società segrete, mantenendo un basso profilo al riguardo. L’ultimo della quarta generazone della famiglia Chan ad apprendere l’Arte e a tramandarla (secondo quanto riporta la tradizione dell’Hung Fa Yi) fu un lontano nipote, un leader della ribellione, Hung Gan (“Bandana Rossa”) Chan Biu, iniziatore del lineage Hung Suen (uno dei pochi sistemi di 永春 a comprendere il Chi Geuk tra i suoi esercizi). Negli archivi Qing come nella ricerca storica sulle società segrete cinesi, una persona che risponde a questo nome è ricordata come uno dei Leader della Società Tien Dei (Cielo e Terra). In seguito fu preso e ucciso dalle autorità Qing.

Ad ogni modo sempre nei racconti di Pan Nam e dell’ Hung Suen, Cheung Ng insegnò il suo Gong Fu agli attori delle Giunche Rosse, i quali erano tra l’altro spesso conosciuti con nomi d’arte legati ai ruoli personificati piuttosto che per le loro vere identità segrete, anche se nel caso di Cheung Ng, il soprannome di Taan Sau (“Mano che disperde”) rendeva giustizia anche alla sua elevata abilità di combattimento.

Questa compagnia navigava per tutto il Sud della Cina e quindi poteva trasportare e arruolare molti ribelli lungo tutto il territorio in cui agiva . Essa inoltre utilizzava i trucchi e costumi di scena per nascondere i ribelli, i movimenti del corpo e le prove dello spettacolo servivano per nascondere gli allenamenti. Presso la Giunca Rossa quindi si addestrarono molti che poi divennero dei grandi Maestri del 永春 tra cui: Wong Wah Bo e Leung Yee Tai (questi due furono poi insegnanti di Leung Jan), Leng Lan Kwai, Fa Jee Ming, Gao, Lo Chung, Lai Fook Shun, Do Ngan Shun, Dai Fa Min (“Faccia Dipinta”, in quanto attore) San Kam, Sun Fook Chun, Lo Man Gong, “Hung Gun” Chan Biu, Dai Dong Fung.

Sempre per inciso, nei viaggi l’Opera toccava tra le altre città come Guangzhou e Fatshan (qui appresero Fung Siu Ching, Leung Jan, Fok Bo Chuen, Lok Lan Koon). In realtà, diversamente da quanto ci riferiscono Pan Nam e l’Hung Suen, è alquanto difficile che l’addestramento di questi personaggi fosse da imputare a Taan Sau Ng, dato che questi attori vissero quasi 100 anni dopo; è più probabile che nel mezzo vi fossero altre generazioni.

Interessante notare la possibilità che il nome 永春 sia anche derivato da quello di un piccolo paesino sul mare nel Sudest della Cina, famoso per essere anche la patria del Bak Hok, in cui si buttava l’acqua dei fiumi solcata da commercianti, pescatori, attori della Giunca Rossa ai tempi di Leung Yee Tei (l’uso del palo nel 永春 ricorda in effetti il movimento del rematore), che magari da quel paesino poteva provenire (la Gru Bianca della Contea di 永春, il flessibile e pratico sistema Shaolin praticato e forse migliorato dalla monaca…).
Facendo un passo indietro, il curriculum dell’Hung Fa Yi comprende, oltre alle solite 3 forme a mani nude, la Fa Kuen, comune anche al 永春 della famiglia Chu, e di conseguenza al Dai Duk Lan Weng Chun. Normalmente, a torto o a ragione, l’Hung Fa Yi viene considerato la versione più rozza e sintetica del 永春 da insegnare rapidamente a un grosso numero di ribelli, mentre si fa risalire, più o meno correttamente, all’abate Jee Shin, una versione più “morbida e completa”. Infine, nel 1855, con la messa al bando dell’Opera Cantonese e delle Giunche Rosse, il 永春 cominciò a diffondersi tra il pubblico, attraverso Famiglie.
Leung Lan Kwai, Wong Wah Bo (si dice anche che Wong Wah Bo fosse studente di Leung Lan Kwai) e Leung Yee Tai (il quale è detto essere stato allievo di Jee Shin) appresero sulle Giunche Rosse e si allenarono molto tempo insieme (secondo alcune voci Wong Wah Bo e Leung Yee Tei avrebbero fatto uno scambio di conoscenze, e sarebbe da allora che il Palo è diventata un’arma del 永春), adattando anche la pratica del bastone di Shaolin come appreso da Jee Shin ad un bastone più lungo usato per disincagliare le barche; fu così che nacque il Bastone da 6 punti e mezzo. Probabile che risalga a questo periodo la creazione delle forme oggi conosciute, partendo dalle San Sik preesistenti e dai lavori al wooden dummy e coi coltelli, come anche il raffinamento del Close Combat per combattere su piccole barche e in ambienti ristretti.
Dai Fa Min Kam (secondo alcuni anche lui studente di Jee Shin) insegnò anche a Lok Lan Koon e a suo nipote che a sua volta insegnò a Lai Yip Chi futuro maestro di Pan Nam, il quale conservò nello stile gli esercizi di Qi Gong che gli furono insegnati e apprese un 永春 più vicino alle forme Shaolin antiche, oltre ad aver avuto, lo ricordiamo, come suo primo maestro, Chiu Chao, allievo insieme al fratello Chiu Wan (che dopo seguì Yip Man) di Chan Yu Min, figlio di Chan Wah Shun e compagno di Yip Man. Pan Nam prima di interessarsi al Cheung Bo Weng Chun tramite Sum Nung intorno al 1940 e poi Chiu Chao e Lai Hip Chi (penultimo allievo di Chan Wah Shun) e ancora Lui Yu Chai, un anziano nipote di Lok Lan Koon (studente di “Faccia Dipinta”), Yip Man e Pak Cheung (grande allievo di Fung Siu Ching e forse, secondo alcuni, zio materno di Leung Ting, che fu anche allievo di Leung Sheung e che andò al Dai Duk Lan per chiedere in prestito un Wooden Dummy per prenderne le misure e farne uno uguale per la scuola di Yip Man), praticò Hung Gar.

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