Storia del 永春拳: facciamo il punto (Quinta Parte)

Continua l’affascinante ricerca condotta da Pasquale Mazzotta, dopo l’introduzione, la seconda, la terza e la quarta parte. Buona lettura!

Quando i monasteri (del Nord e del Sud) – o, meglio, le sedi di queste attività sovversive? – vennero distrutti, i monaci si dispersero e cambiarono la loro identità per non essere riconosciuti. Questi sistemi di Arti Marziali cominciarono ad uscire all’esterno dei templi e si diffusero prevalentemente attraverso ambiti artistici (il che portò anche alla degenerazione degli stili, in molti casi), familiari e militari.

Il sistema familiare era il piu comune perché i Maestri tramandarono segretamente la loro esperienza ai propri figli o a pochi e selezionati Allievi. Per mantenere lo stile segreto venne tramandato oralmente, cambiando l’ideogramma identificativo dell’Arte da 永 a 泳 – dalla medesima pronuncia -. Con questa modifica non era più possibile fare il collegamento con la stanza del monastero di Shàolín (la 永春殿 – Wing Chun Din -) da cui derivava lo stile. In più venne aggiunta la parola 嚴 [yán], Yim, che significa ‘strettamente’, ‘segretamente’, la quale indubbiamente stava a significare l’importanza di mantenere segreto lo stile.

Sapere con esattezza chi furono i personaggi che contribuirono alla nascita e allo sviluppo del 永春 non è facile, anche se alcuni sembrerebbero essere stati scoperti. Il primo fu Chu Ming, monaco buddista del tempio di Shàolín del Nord. Il vero nome fu Chiu Yuen. Ha interpretato un ruolo di primo piano nel mantenere viva l’attività anti-Manciù. Si tratta di uno degli ultimi discendenti superstiti della famiglia reale della dinastia Ming. Chiu Yuen si rifugiò all’interno del tempio dopo la caduta della sua dinastia; imparò diversi stili di lotta e, grazie alle sue risorse economiche, finanziò l’attività anti-Manciù.

Altro esponente fu Da Jung, pseudonimo di un ufficiale dell’esercito Ming,il quale , dopo la caduta del suo imperatore, si rifugiò nel tempio di Fukien. Di questo personaggio non si sa molto, ma grazie a lui all’interno del tempio del sud iniziarono ad insegnare le Arti Marziali, contribuendo anche a Fukien alla nascita di altre società segrete. A lui è connessa la società segreta chiamata “Organizzazione buddhista della luna rossa”.

Sempre in questo periodo, Cheug Sing Kung, altro ex generale Ming, fondò la Tien Dei Wui (società del cielo e della terra) collegata con la Hung Fa Wui (Società del Fiore Rosso), fondamentale, quest’ultima, per lo sviluppo del 永春, perché fondata da Ng Cheung. Molte altre società segrete si formarono: da Loto Bianco alla Bandana Rossa….

Ng Cheung, nato a Wuh Bak (lago del nord) intorno al 1690 – la morte si presume attorno al 1770 -, era conosciuto con il sopranome di Taan Sau Ng (攤手伍) – si può leggere qualcosa anche su WingChunPedia) – e discendeva da una famiglia militare molto importante, la quale era stata per molti anni fedele alla dinastia Ming. Ng Cheung era un ufficiale delle guardie imperiali (come abbiamo scritto, secondo alcuni Ng Mui era la quarta figlia di un Generale Ming).

Pan Nam e lo Hung Suen Weng Chun riportano di come Taan Sau portò il 永春 dal Nord a Fat Shan, nel Guangdong. Ng Mui, non apparendo in nessun libro di storia, potrebbe essere stato un nome di fantasia per coprire il vero ideatore di questo stile, che probabilmente dovette scampare a uno dei vari tentativi di epurazione messi in atto dai Manciù. In diversi libri di storia cinese e resoconti d’epoca, cosa che sembra comprovare la sua esistenza, compare il nome di Ng Cheung, e viene descritto come un uomo molto colto venuto dal Nord, dalle spiccate conoscenze letterarie e artistiche (fondatore in seguito dell’Opera cinese della Giunca Rossa, Hung Suen, e eccellente nel dramma, dove non perdeva occasione per ironizzare sui Qing), dotato anche nella musica e dunque non conosciuto soltanto come un gran maestro nelle arti da combattimento (forse ancora non ci si riferiva ad esse come Eterna Primavera, nome che nacque poco tempo dopo).

Dopo la persecuzione da parte dell’esercito Qing si rifugiò nel tempio Shàolín del Nord, dove prese i voti da monaco e si addestrò per molto tempo nelle Arti Marziali. Nel frattempo si dava da fare nelle società segrete per ricostituire la dinastia Ming. Successivamente scoprì che a Fukien era attiva un’organizzazione, chiamata Hung Fa Dim che voleva ristabilire i Ming. Lasciò quindi Henan e arrivò a Fukien, dove conobbe nel Tempio di Siu Lam del Sud il monaco di ventiduesima generazione, Gran Maestro di Siu Lam, Yat Chan (一塵, “un granello di polvere”) Um Chu (Dai Si è un titolo onorevole buddhista, maschile, laddove Um Chu lo è femminile…tanto per cambiare una cosa sospetta…), scampato alla distruzione del Tempio di Shàolín del Nord.

Ne divenne allievo e cominciò lo studio dell’Arte che con il tempo sarebbe divenuta la Boxe dell’Eterna Primavera: questo è anche ciò che riportano il Maestro Pan Nam e la scuola Hung Suen. La cosa è oggetto di critica da parte del Dr. Leung Ting, che ci fa notare un’incongruenza storica partendo dal confronto tra varie fonti, dato che mentre Taan Sau sarebbe vissuto a Fat Shan tra il 1723 e il 1735, una volta fuggito da Pechino, in un periodo in cui Yat Chan ancora non era nato, non avrebbe potuto ricevrne gli insegnamenti.

Il Maestro Pan Nam ci riporta anche il fatto che Taan Sau conosceva diversi stili del Nord tra cui il Tai Chi, ma questo stile fu inventato da Yang Lu Chan più tardi, almeno con questo nome, mentre lo stile Chen prese il nome di Tai Chi dopo il successo di Yang Lu Chan, cambiando anche il modo di interpretare le proprie forme alla luce di questo nuovo metodo risalente al 1800 circa. I fatti correlati a Taan Sau risalgono al 1750, più o meno…

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