Siu Nim Tau – lineage GM Leung Ting VII

Siamo arrivati a parlare del quarto set della Siu Nim Tau, all’interno del quale possiamo trovare molteplici differenze tra le varie Scuole, per via della diversa comprensione dei concetti e dei princìpi che stanno dietro ai movimenti.
Ci troviamo nella solita posizione, con i pugni ai lati del corpo. Si parte con il braccio sinistro, che esegue uno Jor Gam Sau, un movimento diagonale che porta la mano a spingere verso il basso, con l’ausilio della spalla. La traduzione potrebbe essere qualcosa come “braccio sinistro che spinge (verso il basso)”. Attraverso questo movimento si può allenare il colpo di spalla del Wing Chun, tanto utile che viene anche studiato all’interno delle sezioni (two men set) di Chi Sau della Chum Kiu. Il colpo di spalla può essere definito Bok Da e nella forma viene allenato con un leggero spostamento del corpo verso la parte verso cui si lancia l’attacco.
Un’altra utile applicazione dimostrata spesso da SiJo Leung Ting è la liberazione dalla leva articolare molto comune, quella al braccio (Arm Lock). Può essere utilizzato anche per bloccare o deviare un attacco di gamba, calcio o ginocchiata che sia.
Quando il braccio ha finito la sua escursione, parte il destro, che esegue lo stesso movimento (Yau Gam Sau). Se lo eseguite molto velocemente e con una certa elasticità, noterete la somiglianza, se non la vera e propria uguaglianza, con il movimento che eseguiamo con il Palo Lungo…
Dalla spinta ricevuta per l’esecuzione dei Gam Sau laterali, ecco che riceviamo l’imput per eseguire l’Hau Gam Sau, ovvero lo stesso movimento ripetuto verso il basso, dietro al corpo. Si tratta di un attacco posteriore, che può avere molteplici varianti ed utilizzi. Per esempio è utile contro le prese alle spalle. Si esegue per prendere distanza, pur rimanendo vicini all’avversario. Può essere un buon colpo alle spalle quando una delle due braccia viene intrappolata (Arm Lock). Di solito viene tirato alle costole, in applicazione, oppure verso le anche o l’area genitale, per poterci permettere i ruotare la posizione e tornare ad affrontare frontalmente, se possibile, l’avversario.
Dopo l’esecuzione del movimento, prendiamo la forza necessaria dal rimbalzo ed eseguiamo un Chin Gam Sau, cioè lo stesso movimento ripetuto davanti al corpo. Su questo ci sarebbe molto da dire. Molti lo hanno visto come un attacco al basso addome, anche se nessuno si è mai domandato come si potrebbe colpire qualcuno all’addome con le sole punte delle dita…
Semmai in applicazione potrebbe essere utile utilizzare i pugni Yang (di cui parleremo), che seguono la stessa traiettoria circolare, ma che tengono conto dell’impatto col corpo dell’avversario. Più probabilmente SiJo ed il suo Maestro hanno voluto utilizzare questo movimento per colpire la schiena dell’avversario una volta piegato di fronte a noi per un qualsiasi motivo. Lo vedo più come un colpo inferto verso il basso che come attacco di dita verso l’addome. Non è un caso, infatti, che in applicazione un colpo del genere segue le stesse dinamiche, ma viene inferto come un Gaun Sau (braccio che penetra), col taglio della mano, assai più doloroso e consistente, magari verso la bocca dello stomaco o sul plesso solare.
Per non mettere troppa carne al fuoco penso che sia meglio terminare questo breve pezzo con un accenno al movimento successivo, lo Sheung Lan Sau, cioè doppio Lan Sau. Il movimento è traducibile con “braccia che sbarrano la strada”. Può avere davvero tanti tipi di applicazioni, sia in senso difensivo che offensivo. Viene utilizzato da tanti Insegnanti anche per introdurre un primo lavoro di gomiti nell’Allievo a metà strada nel suo percorso di apprendimento della Siu Nim Tau. Penso che l’esecuzione del movimento abbia bisogno di una trattazione a parte, perché merita di essere discussa.

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