fbpx

Passi sul fiore di prugno

Mesi fa iniziai a parlare del Mui Fa Jong (qui). Vorrei continuare ad approfondire il tema. Il fiore di prugno ha un significato rappresentativo dello spazio in cui ci muoviamo. Possiamo intenderlo come una rappresentazione sincretica dello spazio. Non è una forma codificata di passi, non ha nomi specifici. Utilizziamo dei sostantivi solo perché dobbiamo imparare ogni singolo movimento. Potremmo usare solo dei segni grafici per intendere il tipo di passo da analizzare in una data azione…
Altrettanto potrebbe essere detto dei cinque elementi, rappresentazione arcaica di principi fisici, tentativo riuscitissimo di esprimere teoricamente cio che non è rappresentabile nella realtà. Così il fiore di prugno è l’essenza minuscola dei movimenti. Non è uno schema, ma un’indicazione sul da farsi.
Molto probabilmente l’utilizzo del fiore di prugno è legato a Ng Mui, anche se non so ancora bene si si possa trattare di un personaggio oppure di una tecnica o di altro. Allo stato attuale delle mie conoscenze, non posso dirlo con certezza. Eppure, se pensiamo ai nomi dei 5 famosi Monaci, ognuno esprime delle abilità. Ng Nui, per rimanere all’esempio, potrebbe essere il soprannome di un Monaco (o di una Monaca) bravissimo nel muoversi nelle cinque posizioni di base.
Già, perché secondo alcuni Maestri cinesi, quando si parla del fiore di prugno si fa riferimento alle posizioni, considerando i paletti solo come un metodo per allenarle. Non a caso, se pensiamo al passo strisciato, sarebbe improponibile eseguirlo sui paletti, eppure è così importante nel nostro sistema!
Oppure riflettiamo sul passo a freccia: visualizziamo lo spostamento della nostra posizione. Non ci stiamo muovendo sul fiore, ma è il fiore stesso che si è mosso nello spazio con noi. Questo per dire che non ci si deve fissare sulla natura schematica degli esercizi, ma bisogna interiorizzare un modo di muoversi, per non ripetere meccanicamente solo delle tecniche.
Per fare un buon lavoro, dovremmo redigere un bel manuale con il nome delle posizioni ed il nome dei movimenti, per evitare di mischiarli. Bisogna aver ben chiaro nella mente che ogni petalo costituisce una posizione, una collocazione del peso, non un passo in sé. Le linee direzionali che andremo a prendere, dopo aver collocato il peso, nascono proprio dal petalo del fiore.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito utilizza i cookie. Proseguendo la navigazione del sito o confermando tramite il tasto "Accetto" ne accetti l'utilizzo. Se vuoi saperne di più: Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi