Intervista a Michael Fries

Oggi incontriamo il Maestro Michael Fries, fondatore dell’associazione Modus In Rebus.
Ci puoi dire qualcosa sulla tua vita? Quando hai iniziato a praticare Arti Marziali? 
Dire qualcosa sulla mia vita in poche parole non è facile; infatti, a tutto oggi, ho una vita abbastanza movimentata.
Ho iniziato la mia carriera marziale già a 14 anni, con la pratica del Judo e, quindi, del Karate e del Taekwondo oltre che della Muay Thai.
In tutto ho praticato per 10 anni altre arti marziali, prima di dedicarmi esclusivamente al Wing Tsun, a partire dal 1976.
Con chi iniziasti a studiare lo stile WingTsun? Puoi raccontarci di come è stato diffuso lo stile in Italia e dei primi periodi in cui lo insegnasti?
I miei principali maestri sono stati il Granmaster Leung Ting e il Granmaster Kernspecht.
Dopo qualche anno di intensi allenamenti con entrambi, mi sono reso conto della grande differenza esistente tra di loro ma, purtroppo, non mi era possibile allenarmi direttamente con GranMaster Leung Ting e solo oggi, so il perché.
Per quasi 10 anni, però, sono stato il suo assistente ogni qual volta veniva in Germania ed è stato grazie a tale preziosa opportunità ed esperienza, che ho potuto maturare e creare la mia idea personale sulla interpretazione del Wing Tsun.
Dopo gli evidenti successivi ottenuti in Germania, nel 1986 è iniziata la mia esperienza in Italia ove ho riproposto la stessa metodologia di insegnamento, in qualità di Direttore Tecnico. Nei primi anni italiani, ho insegnato a tanti ragazzi tra i quali ricordo Carlo Bernardi, Paolo Delisio, Danilo De Candia, Giancarlo Fazio, Francesco Mavilio, Nunzio Nastasi, Michele Stellato, ecc. che, già ottimi allievi allora, oggi sono altrettanto ottimi maestri.
Il mio lavoro di tecnico funzionava bene, purtroppo, però, l’amministrazione della struttura, che era sotto la responsabilità di qualcun altro, funzionava poco o nulla; al fine di evitarmi il continuo stress che la circostanza imponeva quotidianamente, dopo 3 anni preferii lasciare l’incarico di Direttore Tecnico nazionale.
Non ho alcun interesse a parlar male del passato, ma dopo tante storie e bugie è venuto il momento di raccontare come sono veramente andate le cose. Ho deciso per questo di scrivere un libro, ormai completato, che sarà presto disponibile per tutti gli appassionati e per i cultori della verità.,
Chi sono stati i tuoi Maestri nel passato? E chi è il tuo attuale Maestro?
Come ho detto poco fa, i miei maestri sono stati il Granmaster Leung Ting e il Granmaster Kernspecht; entrambi mi hanno accompagnato per quasi 30 anni. Nel frattempo ho potuto entrare in contatto anche con altri Maestri, ma senza mai dubitare dei miei insegnanti.
La cosa che mi disturbava più di tutto, però, era il fatto che nessuno seguiva sin dall’inizio la Filosofia alla base del Wing Tsun: acqua che scorre, il principio del Wu-Wei, la cosi detta non forma, movimenti che sono automatici, naturali e armoniosi. Così facendo, tra l’altro, solo dopo tanti anni di pratica veniva fuori qualche risultato che andava più o meno nella direzione della filosofia e questo, in ogni caso, non dice nulla né certifica le capacità di combattimento.
I miei maestri attuali sono un grande gruppo di studenti e amici che vengono dei campi della ortopedia, della psicologia, della fisica, delle scienze motorie, della filosofia, ecc., studenti e amici che mi hanno aiutato a sviluppare negli ultimi 5 anni la disciplina MFT System che realizza in pratica, con una sua particolare metodologia, tutti gli aspetti filosofici innanzi detti, fin dalla prima ora di insegnamento.
Molti mi accusano affermando che ho abbandonato la metodologia cinese, ma chi ha detto la metodologia dell’insegnamento deve essere giocoforza cinese? Basti a tutti riflettere sulla circostanza per la quale il mio ex Sifu, ha cambiato continuamente (anche oggi) la sua metodologia di insegnamento.
Come si può diventare SiFu nella tua associazione?
Sifu non è un titolo tecnico, molti dei miei ragazzi mi seguono da tanti anni, e così come io ho avuto bisogno di molta pazienza con loro, anche loro ne hanno avuta tanta nei miei confronti…
La maggior parte di loro praticano Wing Tsun da oltre 10 anni e sono, oggi, primi o secondi tecnici del  MFT System. A prescindere da ciò, i miei formatori sono davvero fedeli e molto onesti, ma soprattutto dotati di uno spiccato senso della famiglia.
Tutto questo è per me un motivo di tanta soddisfazione e, nella primavera del 2011, nominerò SIFU alcuni di loro.
Quante ore ti alleni al giorno?
La nostra associazione opera in diversi settori e, i più alti livelli di preparazione li troviamo nei “formatori”, unico gruppo a cui insegno personalmente oltre a tenere frequenti conferenze e seminari introduttivi.
I formatori mi impegnano circa 6 – 8 ore al giorno sia con programmi base sia con livelli molto alti; è evidente, quindi, che mi alleno ancora oggi, abbastanza.
Hai mai combattuto in contesti sportivi? Quando, dove e con quali risultati?
I primi 10 anni della mia carriera marziale ho partecipato a qualche gara ma con risultati soltanto discreti.
Dopo i primi 3 anni di Wing Tsun ho partecipato a 3 competizioni di taekwondo, e per ben 3 volte mi hanno squalificato perché non mi riusciva di applicare sul ring le loro regole. Questo momento coincise con il raggiungimento della consapevolezza che il Wing Tsun era la mia strada.
Quante ore a settimana dovrebbe praticare uno studente per progredire in maniera seria? 
Secondo me tu dovresti chiedere, cosa si aspetta uno studente dalla sua disciplina.
Io sono professionista da 30 anni; certamente mi sono sempre allenato, e tanto, sotto questo aspetto, mentre un amatore non ha bisogno di questa intensità.
Chi lavora con me vuole prendere la strada per semi professionismo o professionismo, che permette di lavorare con la materia dell’MFT, una cosa che è oggi quasi impossibile con il Wing Tsun che conosciamo.
L’ MFT System consente agli interessati di sperimentare la nuova arte, a partire da un assaggio sino alla pratica ad altissimi livelli. Il tutto – per quanto ovvio – in funzione del tempo e del denaro che ciascuno è disposto ad investire.
Cosa ne pensi degli altri SiFu e dei loro metodi di insegnamento, nelle altre associazioni e Famiglie di Wing Chun?
In 35 anni ho visto tanti Maestri e Sifu della famiglia, ognuno ha un modo di fare diverso dall’altro. Molti sono convinti di essere i depositari della verità, ma la verità è che non esiste la verità.
Con l’MFT System mi sono liberato della metodologia che frena troppo la crescita dell’allievo, offrendo invece, ottimi risultati in metà del tempo. Attenzione, però, questa è la “mia verità” e la mia opinione personale.
Possiamo sapere la differenza tra il tuo WingTsun e le altre interpretazioni? Quali sono i concetti di combattimento su cui è focalizzata la tua Scuola?
Caro Riccardo con queste due domande mi metti veramente in difficoltà.
Come dicevo poco fa, ho scritto un libro su queste due domande e potrai soddisfare la tua curiosità tra un po’, nella primavera 2011; un piccolo trailer potrà tuttavia essere visto probabilmente nel mese di dicembre. Ma non voglio tenerti troppo sulle spine, proverò quindi a risponderti anche se genericamente.
Guardando attentamente dei video sulle diverse interpretazioni del Wing Tsun si può facilmente osservare che quasi tutti i maestri cinesi si muovono in maniera molto “legnosa”; questo vale, secondo me, anche per il modo con cui si muoveva Yip Man.
Come mai, allora, Leung Ting si muove completamente fluido e flessibile mentre i figli di Yip Man si muovono come il padre? Sì certo, hanno detto che Yip Man era vecchio e malato quando hanno girato i video che possiamo trovare nel Web, però … ???
Voglio precisare, ci tengo, che non intendo criticare i maestri del passato, ma non intendo neanche guardare i loro video senza riflettere.
Prima di sviluppare l’MFT System ho visto e studiato per mesi oltre 2000 video provenienti da tutto il mondo; ho potuto dunque realizzare che tutto dipende dalla metodologia dell’insegnamento di base.
La maggior parte dei ragazzi che hanno creato una propria organizzazione non ha cambiato il modo di insegnare, ma soltanto alcuni programmi, copiando quindi l’organizzazione madre.
Per me va bene, ma dopo 30 anni, volevo realizzare una cosa completamente diversa, e credo di esservi riuscito abbastanza bene (sperimentando le mie teorie in circa 4000 mila ore di lavoro in 5 anni con ca. 50 allievi) e questo ha portato gli ottimi risultati che avevo stimato.
Purtroppo solo con la pratica si può comprendere la differenza, per questo motivo offro a tutti colori che sono interessati, seminari introduttivi gratuiti (con solo rimborso delle spese di viaggio e di permanenza), che potranno essere prenotati facilmente telefonando al numero 333 133 25 35.
Ci puoi dire qualcosa sul ‘Luk Dim Poon Kwan’ e sui  ‘Bart Cham Dao’?
Purtroppo anche su queste due domande si può scrivere un intero libro, ma anche qui solo alcune mie riflessioni.
Tutti i programmi di altissimo livello come l’uomo di legno, i bastoni lunghi e i coltelli a farfalla rappresentano un arricchimento, se pensiamo infatti che solo circa il 3-5 % dei praticanti arriva su questi livelli.
In ogni caso ritengo che siano programmi sopravvalutati mentre per motivi culturali sono stati sempre ritenuti portatori di molti segreti e misteri.
Un Gran maestro di fama mondiale, mi ha contattato recentemente proponendo di regalarmi l’insegnamento dei coltelli per pura amicizia, circostanza di cui ne sono onorato. Un altro noto e bravo Maestro di Wing Tsun in Italia ha potuto completare lo studio dei programmi, ha affermato: “e per questo… alcuni hanno dovuto aspettare 25 anni?”
Sai, io studio i programmi alti con il mio rappresentante in Austria, Sifu Robert Vent, che pratica Wing Tsun da 33 anni anche con alcuni altri maestri di fama internazionale.
E se proprio devo dirla tutta, proprio io non ho completato lo studio dei programmi e, per la limitata utilità che attribuisco agli stessi (provare per credere), non ho alcuna intenzione di completarli neanche nei prossimi 20 anni.
Ti ringrazio per le tue domande.

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