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Il nostro Kung Fu (功夫)

Il nostro Kung Fu (功夫)

Kung FuAl di là dei livelli di pratica, tutti i praticanti devono seguire comunque le cinque regole – Wu Chang (五常) – fondamentali ed imprescindibili per noi:
1. Ren (仁), la benevolenza, l’umanità e la bontà;
2. Yi (义), la giustizia, la rettitudine e l’equità;
3. Li (礼), l’ordine, le regole di condotta e l’ideale;
4. Zhi (智), la saggezza, l’intelligenza e l’ingegno;
5. Xin (信), la verità, il tener fede alla parola data, la sincerità e la coerenza.

Queste virtù regolano sia i rapporti all’interno del Bukoan (la Scuola di Arti Marziali), sia il comportamento del praticante in seno alla società e costituiscono una caratteristica per poter proseguire il proprio cammino nelle Arti Marziali Tradizionali.

Ogni praticante ha doveri di due tipi: legati alla mente (填情德) o alle azioni (填情勋).
I primi sono il rispetto (竦), l’umiltà (谦卑), la rettitudine (义), la fiducia (孚) e la lealtà (忠).
I doveri delle azioni riguardano la volontà (要), la resistenza (耐力), la perseveranza (恒性), la pazienza (耐心) e il coraggio (勇).

Ogni praticante del nostro Kung Fu (功夫) passa sempre per sei stadi fondamentali dell’apprendimento:

  1. seguire (sui)
  2. memorizzare (ji)
  3. ripetere (fuxi)
  4. allenare (lianxi)
  5. correggere (gaizheng)
  6. perfezionare (jinxiu)

Seguire (循 [xún])
In questo stadio l’allievo deve copiare ciò che l’insegnante mostra: è la prima fase dell’apprendimento. Non è né necessario né possibile riuscire a copiare nel dettaglio i movimenti dell’insegnante. Quando questi andrà avanti magari ci si troverà ad andare indietro, quando questi alzerà il braccio destro magari si muoverà il sinistro e così via. La cosa non deve minimamente preoccupare e tanto meno angustiare. Se si fosse in grado di seguire alla perfezione tutto ciò che l’insegnante fa significherebbe che già si conosce l’esercizio e nessuno al mondo sa ciò che non ha mai imparato. Nella fase seguire l’attenzione dello studente è proiettata sull’insegnante che mostrerà col corpo e descriverà in modo conciso a voce ciò che sta facendo.

Memorizzare (記 [jì])
La fase di memorizzazione consiste nel cercare di ricordare le posizioni, i movimenti e le indicazioni generali annunciate dall’Insegnante. E’ assolutamente naturale che per un certo periodo di tempo nulla rimanga in mente di quanto fatto durante la lezione. Il costante ripetersi degli esercizi durante la lezione permetterà comunque di memorizzarli senza grande sforzo. Oltre ai gesti lo studente memorizzerà anche le indicazioni dell’insegnante, che gli saranno da guida nella pratica. Seguire e memorizzare sono due processi strettamente legati. “Seguendo” inizia già automaticamente la “memorizzazione”.

Ripetere gli esercizi (複習 [fùxí])
“Ripetere” significa cercare di ricordare quanto appreso e ripeterlo sotto la guida dell’insegnante e, quando la memorizzazione sarà sicura, anche da soli. Alla fase “ripetere” segue immediatamente la fase “allenare”.

Allenare l’abilità (練功 [liàngōng])
Kung FuMentre “ripetere” si limita alla sfera dello sforzo mnemonico, “allenare” indica già la fase in cui si interviene coscientemente nell’esercizio allo scopo di indurvi dei miglioramenti. Tali miglioramenti vanno ricercati col seguente ordine: controllo posturale e motorio, coordinazione dei movimenti col respiro, concentrazione su punti precisi del corpo.
La fase “allenare” del nostro Kung Fu (功夫) implica uno sforzo attivo da parte dello studente, sia durante la lezione che nell’allenamento individuale. L’impegno profuso nell’allenamento varia in base al livello di pratica e alle motivazioni personali ma già evidenzia che si è “entrati” nella disciplina.

Correggere (更正 [gèngzhèng])
Le correzioni vengono attuate dall’insegnante in rapporto alle esigenze e al livello dello studente. Si distinguono in orali e corporee. Orali sono le indicazioni vocali dell’insegnante sul come correggersi da soli. Corporee sono le correzioni che sarebbero irrealizzabili senza un intervento esterno di tipo fisico, poiché necessitano di un registro di sensazione e della riscrittura degli schemi posturali e motori abituali. Anche le correzioni – soprattutto quelle orali – iniziano fin dalle prime lezioni ma necessitano di un certo lasso di tempo, variabile da individuo a individuo, prima di potere essere applicate in modo profondo ed efficace.

Perfezionarsi (進修 [jìnxiū])
La fase di “perfezionamento” consiste nel cercare di realizzare pian piano tutti i principi dell’esercizio nella propria pratica personale, assimilando le correzioni e riuscendo a riprodurle autonomamente e automaticamente. E’ la fase più lunga ed impegnativa ed è anche quella che ci mette drammaticamente di fronte alle nostre aspirazioni e ai nostri limiti. E’ il cuore della pratica; chi riuscirà ad attraversala senza farsi abbattere dalle frustrazioni raggiungerà il massimo esprimibile dalla sua mente e dal suo corpo. Questa fase è potenzialmente illimitata.

Questi 6 punti sono interdipendenti e si intersecano. Ad esempio seguire e memorizzare sono fasi che avvengono praticamente in contemporanea così come: memorizzare e ripetere; ripetere ed allenare; allenare, correggere e perfezionarsi. In tutte queste fasi vale sempre la regola: corpo e movimenti, respirazione e concentrazione. Questo è il nostro Kung Fu (功夫).

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