Distanze di combattimento e Kiu Sau

Nel combattimento possiamo distinguere varie distanze di lotta. Potremmo parlare anche di cinque distanze, ma quelle principali sono tre. Nel Siu Lam Weng Chun distinguiamo tre fasi di combattimento: c’è una fase di contatto a distanza lunga (Heaven), una media (Man) ed una corta (Earth).

Per fare un paragone con altri lineage di Wing Chun, la fase Man è quella che assomiglia di più alla distanza in cui si esegue il Chi Sau. La fase Man, però, può andare ben oltre il Chi Sau (che possiamo a sua volta dividere nelle tre distanze, a seconda del contatto) fatto con il contatto sui polsi, essendo spesso e volentieri allenato da una distanza di Clinch, per intenderci. Da lì si possono allenare sia tecniche che princìpi propri dello stile.

All’interno del sistema è presente anche la piattaforma del Poon Sau (che può essere tradotto come “braccia che ruotano e si piegano”), sviluppata sul Poon Kiu. Il Kiu Sau che definiamo Poon può essere spiegato come la strategia di piegare ed abbassare le braccia dell’avversario. Probabilmente ci sarà pure una spiegazione migliore, ma passatemi questa…

Nel Siu Lam Weng Chun i praticanti si allenano sempre nelle posizioni che poi saranno utili durante i combattimenti. Questo lo differenzia non poco da quei lineage che fanno allenare posizioni da studio ed adatte per il potenziamento del Qi (“il soffio vitale”), facendole passare per posizioni da combattimento… Anche il footwork (passi, posizioni dei piedi, principi di movimento delle gambe) e la gestione del peso, così come il controllo del corpo, vengono studiate per esser applicate al combattimento libero.

Le fasi, come dovrebbe essere ormai chiaro, non sono mai isolate, perché si passa continuamente da una fase all’altra, accorciando ed allungando la distanza, a seconda dell’abilità del lottatore, che mette in campo le sue armi migliori (ciascuno le sue). A livello didattico, è bene che i principianti si allenino su una determinata distanza, ma questo non può durare più di qualche mese. Bisogna impare a gestire tutte le distanze, per arrivare alla comprensione del confine veramente labile tra l’una e l’altra, durante i combattimenti.

Durante l’allenamento dei Kiu Sau, specialmente in un contesto non collaborativo, capita di dover rompere il ponte, di togliere il contatto con l’avversario, per colpire o per allungare la distanza. Significa che si può indietreggiare? Certo che sì! Lo scrivo per evidenziare la differenza rispetto a certi insegnanti che ti dicono che non si indietreggia mai nel Wing Chun…ma che siete tutti Caterpillar che andate sempre e solo avanti o di lato?!

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