Biografia

師父 (Suhu/Shifu/Sifu) Riccardo Di Vito

Gli inizi

Riccardo Di Vito e Stefano LucaferriRiccardo Di Vito e Stefano LucaferriI miei studi nel campo delle discipline orientali nascono (quasi per caso) con letture legate alla cultura cinese ed indoeuropea in generale. Passando attraverso i classici della letteratura cinese (prima) e giapponese (poi), per merito di un amico fraterno, Damaso Colasante, sono venuto a sapere che esisteva questa strana arte marziale, che nessuno conosceva: il Wing Tsun. Era il 1998 e si trattava dell’organizzazione italiana WTOI (Wing Tsun Organizzazione Italia), legata alla IWTO (Internazional Wing Tsun Organization) del GM Leung Ting, tramite la EWTO (European Wing Tsun Organization) del GM Keith R. Kernspecht. Il primo insegnante che conobbi e con cui iniziai a praticare (con poca assiduità, a dire il vero) fu Sifu Michael Fries, un vero mostro sacro, all’epoca, di quest’arte marziale, almeno per quanto riguarda Roma, l’Italia e la Germania. Durante il 1999, non ho mai saputo per quale motivo, il corso (vicino alla metro Subaugusta) passò in mano a Sihing Roberto De Rossi, un insegnante di primo livello tecnico (WTOI). Nel mese di settembre iniziai a frequentare più seriamente, infatti il mio primo tesserino riporta quella data come ingresso nell’organizzazione. Riccardo Di Vito e Stefano LucaferriLe cose non andarono come speravo, perché non riuscivo a fare grandi passi in avanti, anche perché avevamo il limite di 3 ore a settimana di pratica, durante le quali si facevano un sacco di esercizi inutili. Si sentiva la mancanza di Sifu Fries – che veniva sempre più raramente, solo per seminari ben poco economici – e di un approccio olistico all’arte marziale. Così, un po’ per fortuna, un po’ per la caparbietà che ci misi per trovare un buon insegnante, trovai, insieme all’amico Damaso Colasante (che oggi è uno dei miei migliori Allievi ed una delle pochissime Cinture Nere della Scuola), Sihing Stefano Lucaferri (II grado tecnico della WTOI) in una palestra di Morena (Roma). Era il 2001. Ricominciai a studiare da capo, soprattutto perché non avevo la benché minima idea di cosa fosse l’utilizzo del corpo, visto che lavoravamo solo sulle tecniche. Grazie all’iniziale passione di Stefano sono riuscito ad acquisire quelle conoscenze di base che mi hanno portato a concentrare gran parte delle mie giornate proprio nell’allenamento e nello studio del Wing Chun, perché mi aveva fatto venire una forte curiosità su quello che poteva fare la biomeccanica, sebbene allora non sapessi bene di che si parlava…

Il periodo degli allenamenti intensi

Riccardo Di Vito e Stefano LucaferriRiccardo Di Vito e Franco GiannoneNell’aprile del 2004 sono entrato ufficialmente nell’IWKA (International WingTjun KungFu Association) di Sifu Sergio Pascal Iadarola, allora già settimo grado “practician” (non credo ci sia una buona traduzione italiana per il termine, diciamo che si intende il praticante esperto, il Maestro che pratica), sotto la supervisione di Sifu Gianluca Romano. Che dire? Al primo stage cui partecipai con il gruppo di Stefano presi una marea di bòtte. Sifu Sergio era già potentissimo, velocissimo e precisissimo nel Chi Sau! Mi chiese di sezioni, di sequenze e di tecniche e non fu per niente felice di quello che vide all’epoca. Si aprì un vero mondo, perché Sifu Sergio e tutti i suoi insegnanti (allora c’erano Sifu Massimo Fiorentini, Sifu Gianluca Romano, Sifu Cesario Di Domenico, etc.) erano davvero preparatissimi, nonché di una precisione nelle spiegazioni che nella precedente esperienza nemmeno mi sognavo! Riccardo Di Vito e Franco GiannoneRiccardo Di Vito e Gianluca PalmieriAll’interno della nuova organizzazione ho avuto modo di conoscere non solo i programmi e le tecniche di braccia, di gambe, di gomiti e di ginocchia, ma l’uso e la gestione del corpo, dedicandomi per più di un anno allo studio della postura e della flessibilità corporea, come mai avevo fatto prima, rinunciando a prendere “gradi” e ad avanzare con i programmi. Del resto, senza l’uso del corpo, le tecniche a cosa servirebbero?! Dal 2006 ho approfondito alcune parti del sistema con Sifu Franco Giannone di Novara (5° livello Master dell’IWKA), ma sempre insieme al mio Insegnante, fino al 2008. Non voglio nemmeno ricordare quel periodo, che fu pieno di informazioni teoriche e pochissime “dimostrazioni” pratiche da parte degli insegnanti… Nel 2009 ho rotto con Stefano Lucaferri e con gran parte dell’ambiente malsano del Wing Chun, sia per motivi tecnici, sia per questioni etiche, di cui non scrivo solo per non riaprire vecchie ferite.

La prima vera svolta

Riccardo Di Vito Albano Laziale
Nel settembre del 2007 ho iniziato ad insegnare con vero piacere, anche se fui mandato allo sbaraglio, senza programmi precisi, né cognizione di causa! Eppure, certe volte si hanno più soddisfazioni quando trasmetti qualcosa, rispetto a quando lo impari…soprattutto perché hai modo di capire cosa stai facendo, quando non hai ricevuto una preparazione adeguata al tuo ruolo.

marco collaccianiWing Chun Albano LazialeIl mio primo Allievo è stato Marco Collacciani, una di quelle persone che non dimentichi di certo, sia perché è tuttora uno dei miei studenti, sia perché abbiamo stretto un’amicizia inossidabile, oltre ad essere uno dei miei attuali studenti! Ad ogni modo, il 2009 non è stato proprio piacevole, nonostante la gioia di avere ragazzi in gamba insieme a me, sia perché ho scoperto cose che davvero non avrei voluto sapere (ancora una volta capisco che non si finisce mai di conoscere abbastanza le persone), sia perché ho avuto un’avventura spiacevole con un gruppetto di persone con cui lavoravo ad Albano Laziale. Ho avuto un cedimento molto forte ed ho rischiato di mollare tutto, però la passione era tanta e non potevo buttare il lavoro fatto prima…

Damiano Riccio, Pasquale Mazzotta, Riccardo Di Vito, Walter Longo, Fabrizio Ravetto, Norberto Di GiacomoHo lavorato in alcuni seminari per gradi tecnici con Sifu Pietro D’Alesio di Aversa (Sesto Grado Pratico nell’Yip Man Wing Tjun dell’IWKA, nonché fondatore dell’Italian Wing Chun Federation) e con Sifu Lucio Riccio (Quinto GP) allievi del Gran Maestro Sergio Iadarola. Ho avuto l’occasione di lavorare direttamente anche con Sifu Sergio, nel marzo del 2009, ma non ho avuto fondi a sufficienza per potermi pagare le lezioni ad Amsterdam, oltre al fatto che non mi trovavo in linea con la persona dietro all’insegnante…

La seconda svolta

Riccardo Di Vito e Massimo Fiorentini

18/02/2010 Anniversario IDPA - Gruppo di Roma

Dall’aprile 2009 al luglio 2010 ho studiato stabilmente con Sifu Massimo Fiorentini (fondatore dell’associazione IDPA), sia per approfondire il sistema di Sijo Leung Ting (senza le mediazioni europee…), sia per studiare alcune cose del Weng Chun Kung Fu insegnato da Sigung Andreas Hoffmann. Ricordo con piacere questo periodo, fatto di Frecciarossa, ore e ore di lezioni private e ottime pizze e caffè! Ho militato fino all’ottobre 2010 nell’IDPA, dalla quale sono uscito per divergenze di varia natura con il Presidente. In realtà in questo periodo ho iniziato a pensare seriamente di dedicarmi anima e corpo al Wing Chun. Gli allenamenti sono diventati giornalieri e non più di un’ora o due, mi prendevano quasi tutto l’arco della giornata con alcuni amici e allievi.

 Riccardo Di Vito e Massimo FiorentiniRiccardo Di Vito e Massimo FiorentiniQui l’allenamento si è trasformato in vera e propria Pratica. Ho partecipato a lezioni, seminari o scambi tecnici con Sifu Nunzio Nastasi, Sifu Riccardo Vacirca, SiFu Roberto Blandino, SiFu Vito Armenise, SiFu Enrico Palmentieri, SiFu Fabrizio Sisto e SiFu Archimede Tentindo, traendo da ognuno insegnamenti importanti. Ringrazio tutti per avermi lasciato qualcosa, chi più chi meno.

Il Presente ed il Futuro

Kenneth Lin Xiang Fuk e Riccardo Di VitoKenneth Lin Xiang Fuk e Riccardo Di VitoOra insegno “solo” Hek Ki Boen Eng Chun Kun. Ho smesso di trasmettere il Wing Chun studiato in precedenza, sia per questione di funzionalità, sia perché voglio che gli Studenti possano crescere in modo serio e proficuo, senza perdere tempo. Dal novembre 2011 sono infatti Allievo diretto (quinta generazione) del Gran Maestro Kenneth Lin Xiang Fu, della famiglia Hek Ki Boen Eng Chun Pai. Da quando ho conosciuto il mio Maestro, ho abbandonato la quasi totalità di ciò che facevo prima a livello tecnico (forme, sequenze, etc.). Inizialmente tentai di inserire il motore dell’HKB in quello che conoscevo, ma poi capii che non poteva funzionare il mix.Kenneth Lin Xiang Fuk e Riccardo Di Vito Ecco che da allora ho vissuto un vero e proprio cambiamento, dedicandomi davvero anima e corpo a questo sistema. Il 26 gennaio 2013 ho fatto il Bai Shi con il mio Suhu, promettendo di studiare e diffondere l’Hek Ki Boen Eng Chun in Italia e nel mondo, preservandola e diventandone il guardiano.
Oggi sono Capo Istruttore e Responsabile Nazionale per l’Italia, con l’aiuto del mio Fratello Maggiore Gianluca Giusto. Nel giorno del Bai Shi il mio Suhu mi ha dato nome Lín Róng Sài (林容賽). Nel febbraio 2013 ho trasformato la mia Scuola Tradizionale in una vera e propria Scuola Professionale, facendo dell’insegnamento il mio lavoro. Mente, Corpo e Spirito lavorano all’unisono per l’Hek Ki Boen Eng Chun Pai, oggi. Ho aperto la scuola di Wing Chun a Roma con più di 40 ore di pratica settimanali!
In uno dei miei incontri con il Maestro Lin, nel maggio 2013, a Los Angeles, ho ricevuto il Primo Livello Master, dopo una settimana di test scritti, fisici e relativi alle mie capacità di insegnamento.
Rivesto anche la carica di Responsabile Regionale Kung Fu per lo C.S.A.In. Lazio, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI dal 2013. Sono anche Maestro riconosciuto dallo C.S.A.In. Nazionale (vedi su www.albonazionalecsain.it).

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Riccardo Di Vito

Interviste: Riccardodivito.it Aprile 2014 http://www.riccardodivito.it/intervista-al-maestro-riccardo-di-vito/ New Bushido.it Aprile 2014 http://www.newbushido.it/index.php/7-notizie/70-hkb-intervista-riccardo-di-vito.html New Martial Hero Magazine Maggio 2014 Su ric

 

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