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三搖手 – Saam Yiu Sau

Quando iniziai ad imparare la forma Biu Ji (標指 – “Dita perforanti” -), mi trovai di fronte ad una serie di movimenti che non ritenevo utili ai fini del combattimento. Sarà stata la ‘giovane’ età, sarà stata la troppa fretta di confrontarmi con la realtà dello sparring o, forse, l’impreparazione dei miei primi insegnanti, fatto sta che fino a pochi anni fa non sono riuscito a cogliere elementi essenziali di alcuni movimenti.
Una delle sequenze che non capii dal principio fu la Saam Yiu Sau – 三搖手 -, il ciclio di movimenti della mano, con il braccio steso, a mo’ di coltello. Ebbene, quando ho iniziato a studiare con attenzione le articolazioni, i tendini e la meccanica degli stessi, ho avuto ben chiaro il motivo per cui qualcuno tra i fondatori del sistema ebbe l’intuizione di inserire la sequenza nella forma. 
Diciamoci subito che nelle forme del 永春拳 non sempre le sequenze rispecchiano ciò che accadrà durante un combattimento. Nel caso particolare della triplice ripetizione dell’estensione/flessione del polso (三搖手), è chiaro che non siamo di fronte ad una tecnica applicata al combattimento, a meno che non si voglia dar retta a certi insegnanti (per esempio…), secondo i quali la triplice tecnica sarebbe servita per dissolvere una serie di diretti del pugilato (?!).
In realtà, Saam Yiu Sau deve essere praticata per i suoi benefici che ne traggono il flessore radiale e quello ulnare del carpo, nonché il flessore superficiale e quello profondo delle dita, l’estensore radiale lungo e quello breve del carpo, il cubitale posteriore e l’estensore comune delle dita, tanto per fare dei nomi. Il fatto di eseguirlo con il braccio steso è dovuto alla sua maggiore efficacia, perché con il gomito flesso, si avvicinerebbero i capi di inserzione dei muscoli grande palmare, cubitale anteriore e palmare lungo, avendo pertanto minore efficacia.

Se proprio volessimo travare un’applicazione alla sequenza, dovremmo rintracciarla proprio all’interno del sistema stesso, contro i (famigerati?) pugni a catena, quelli sulla linea centrale, per intenderci. In quela caso 三搖手 potrebbe essere utilizzata per fronteggiare l’attacco e dissolverlo, mantendendo un cuneo con il polso verso l’avversario.

Dal punto di vista tecnico, 三搖手 è spesso utilizzata (non esattamente come nella sequenza della forma) per liberare il polso da eventuali blocchi e controlli avversari, quando c’è una presa solida e forte, attraverso azioni repentine a livello dell’articolazione del polso. Se ci pensate bene, è una delle prime cose con cui si entra a contatto, durante le prime lezioni in palestra…

La stessa tecnica è presente nella forma al Muk Yan Jong (木人樁), sebbene lì ci siano delle specifiche implementazioni a livello di gestione del braccio, che non sarà più teso, ma flesso, ed andrà a coprire più linee verticali, rispetto all’esecuzione della Biu Ji. In questo caso, in effetti, se ne trova applicazione durante l’allenamento del 过手 (Gwo Sau), specialmente quando ci troviamo all’interno della guardia avversaria.

In alcuni lineage troviamo la stessa tecnica, in sequenza, descritta come 三擺指 o Saam Baai Ji. Ne parla negli stessi termini lo stesso SiJo Leung Ting, alternativamente a Saam Yiu Sau. Se volessimo trovare una qualche differenza d’esecuzione, potremmo dire che Saam Yiu Sau fa riferimento al movimento orizzontale del polso, mentre Saam Baai Ji è quello verticale. Quisquilie. In entrambe i casi ci troviamo di fronte ad un antico metodo di potenziamento e flessibilizzazione dell’articolazione del polso.

Alcune Famiglie, in special modo a Fatshan, utilizzano la sequenza di tre movimenti continui in tutti i set della Biu Ji. Sicuramente non fanno male, anche se, personalmente, tendo ad allenare il polso in un’altra maniera, adesso, oltre a quella formale e, quindi, lascio nella forma “solo” la sequenza che segue Yat Gee Chung Kuen.

Vediamo per un istante gli ideogrami di oggi. Tralascio 三 [sān o Saam in Cantonese], il numerale tre, 手[shǒu o Sau in Cantonese], la mano, e gli ideogrammi già affrontanti.

搖 (con la sua forma semplificata 摇) [yáo], /Yiu/ in Cantonese, è utilizzato per il verbo ‘scuotere’ o ‘agitare’. Deriva da 扌 (o 手 [shǒu]) e dall’uso dell’ideogramma 䍃 (o ) [yáo] (il ‘barattolo’) per il suono.

擺 (con la sua forma semplificata 摆) [bǎi] significa ‘ondeggiare’, ‘penzolare’, fare come il ‘pendolo’. In Cantonese è /Saam/. Deriva da扌[shǒu] e dall’uso di 罢(o 罷) [bà] a livello fonetico.

三搖手 – Saam Yiu Sau -, quindi, può essere tradotto come “agitare tre volte le mani”. 
三擺指 – Saam Baai Ji -, invece, può essere la descrizione delle “dita che ondeggiano tre volte”.

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